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Patologia della Valvola Aortica

Patologia della Valvola MitralePatologia_della_valvola_Mitrale.html
 

“La valvola Aortica separa il ventricolo sinistro dall’Aorta Toracica. La sua disfunzione determina gravi sintomi e può compromettere la performance del cuore.”

Sostituzione Valvolare


Nei casi in cui non è possibile riparare il difetto valvolare, il chirurgo procede a sostituire la valvola malata con una valvola protesica.

Esistono due tipi di valvole protesiche:


  1. Meccaniche: le valvole meccaniche sono realizzate con materiale antirigetto estremamente resistente come il titanio ed il carbonio. Il loro funzionamento imita quello di una normale valvola cardiaca e sono progettate per durare tutta la vita. Pertanto, il loro utilizzo è prevalentemente riservato ai pazienti più giovani. Le valvole artificiali richiedono l’utilizzo di una terapia anticoagulante orale in via definitiva.


  1. Biologiche: sono realizzate con tessuto umano o animale (porcino o bovino). Esistono svariati modelli di valvole biologiche con differenti design, ma tutte sono accumunate da una durata di circa 15 anni e dalla necessità della terapia anticoagulante orale solo per un breve periodo post operatorio. Il loro utilizzo, data la ridotta durata se comparata ai modelli meccanici, è riservato ai pazienti più anziani.

Insufficienza Aortica


L’insufficienza aortica è una condizione patologica che avviene a seguito di una chiusura incompleta della valvola aortica che permette al sangue di refluire dall’aorta al ventricolo. Tale processo conduce a una dilatazione del cuore che può raggiungere anche dimensioni considerevoli (condizione nota come “Cor Bovinum”).

L’insufficienza aortica può essere provocata da una valvola aortica bicuspide (anomalia congenita in cui la valvola è costituita da solo due cuspidi invece che da tre), dalla calcificazione della valvola conseguente al processo di invecchiamento, dalla malattia reumatica, dalla dilatazione dell’aorta ascendente e dall’endocardite batterica (una infezione della valvola).

La terapia chirurgica dell’insufficienza aortica prevede la sostituzione valvolare con una protesi e, in casi selezionati, ne prevede la riparazione.

Stenosi Aortica



Nella stenosi aortica l’orifizio della valvola cardiaca si restringe determinando una riduzione del volume sanguigno che fluisce dal ventricolo sinistro all’aorta.

L’ostruzione causa un aumento della pressione che il ventricolo deve esercitare per pompare il sangue determinando un inspessimento delle pareti del cuore. Questo meccanismo patologico alla lunga conduce alla perdita della capacità contrattile del muscolo cardiaco riducendone le prestazioni.

Durante l’attività fisica, il cuore è sottoposto ad un enorme stress e spesso non è in grado di pompare tutto il sangue richiesto dall’organismo, causando la comparsa di sintomi come il dolore toracico (angina), mancanza di respiro (dispnea) ed episodi di perdita di coscienza (sincope).

La stenosi aortica è spesso diagnosticata tra i 70 e gli 80 anni, in quanto conseguenza del naturale processo di invecchiamento della valvola aortica che conduce all’ispessimento e alla calcificazione delle cuspidi valvolari. Nei pazienti più giovani è, invece, il risultato di un’anomalia congenita nota come aorta bicuspide in cui la valvola è costituita da due lembi invece che da tre. L’alterazione della conformazione valvolare provoca uno stress valvolare maggiore e una accelerazione del processo di invecchiamento della stessa.

La stenosi aortica può essere provocata anche dalla malattia reumatica (un forte processo infiammatorio in grado di danneggiare la valvola).

La terapia della stenosi valvolare aortica è esclusivamente chirurgica e prevede la sostituzione della valvola danneggiata con una protesi che, a secondo dell’età e delle caratteristiche del paziente, può essere meccanica o biologica.

Riparazione Valvolare


La riparazione valvolare aortica viene eseguita in caso di insufficienza aortica qualora la patologia responsabile della disfunzione valvolare non abbia danneggiato eccessivamente le cuspidi aortiche.

Il chirurgo può correggere il difetto valvolare aortico  con molteplici tecniche chirurgiche come:


  1. La decalcificazione dei lembi e dell’anulus: se il difetto valvolare è provocato dalla presenza di depositi di calcio è possibile procedere alla rimozione ripristinando la coaptazione e il naturale movimento delle cuspidi.


  1. Risospensione di una cuspide aortica prolassante: se l’insufficienza aortica è provocata dal prolasso in ventricolo di una cuspide aortica per la presenza di tessuto in eccesso il chirurgo  procede rimuovendo il tessuto eccedente e risospendendo il lembo valvolare con il fine di ripristinare la normale coaptazione.

  1. Reimpianto della valvola aortica: in casi selezionati di insufficienza aortica, in cui si ha la concomitante presenza di un aneurisma aortico, è possibile procedere alla sostituzione dell’aorta ascendente reimpiantando poi la valvola aortica ed evitando così la sostituzione valvolare con una protesi.