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Patologia della Valvola Mitrale

Patologia della Valvola AorticaPatologia_della_Valvola_Aortica.html
 

“La valvola Mitrale separa atrio e ventricolo sinistro. La sua disfunzione determina gravi sintomi e può compromettere la performance del cuore.”

Trattamento


  1. Le cardiopatie valvolari di lieve entità non richiedono un intervento chirurgico, ma sono tuttavia da non sottovalutare in quanto possono peggiorare nel tempo e portare a una disfunzione del cuore prima ancora della comparsa dei sintomi. La terapia medica farmacologica e rivalutazioni seriate da parte del medico possono prevenire il verificarsi di danni cardiaci permanenti. La chirurgia è in grado di correggere le forme di disfunzione più severe attraverso interventi di riparazione valvolare o di sostituzione.

Insufficienza Mitralica


L’insufficienza mitralica è una condizione patologica che si verifica a seguito di un danno ai lembi mitralici o alle corde tendinee con conseguente reflusso del sangue dal ventricolo all’atrio sinistro.

Spesso è provocata dall’aggravarsi di una condizione nota come prolasso mitralico che si verifica nel 4% degli uomini e nel 7% circa delle donne. Il prolasso della valvola mitrale viene spesso riscontrato durante l’esecuzione di un esame ecocardiografico di routine, in quanto nella maggioranza dei casi non determina la comparsa di sintomi. La sintomatologia, quando presente, è spesso di lieve entità e comprende: battito cardiaco irregolare, facile affaticamento e mancanza di respiro durante l’esercizio fisico.

I pazienti che presentano un prolasso della valvola mitrale dovrebbero sottoporsi a controlli ecocardiografici e medici seriati per monitorare l’evoluzione della malattia e programmare l’intervento chirurgico.

Molto spesso, il prolasso mitralico non richiede la sostituzione della valvola mitrale che, quindi, può essere riparata. In questo caso è fondamentale il giusto timing chirurgico in quanto l’intervento deve essere eseguito prima della comparsa di danni cardiaci irreversibili.

Inoltre, la chirurgia è indicata nei casi di insufficienza mitralica determinata da una danno al muscolo cardiaco provocato da una infarto o dalla malattia coronarica. In questa tipologia di pazienti l’intervento chirurgico di bypass aortocoronarico e di riparazione valvolare è in grado di salvare la vita del paziente e migliorarne la qualità di vita.

Altre  cause di insufficienza mitralica includono l’endocardite batterica (un infezione della valvola) e la malattia reumatica (un forte processo infiammatorio in grado di danneggiare la valvola).

Stenosi Mitralica


Nella stenosi mitralica l’orifizio della valvola si restringe determinando una riduzione del flusso sanguigno dall’atrio sinistro al ventricolo sinistro con conseguente aumento della pressione nell’atrio che tende quindi a dilatarsi determinando l’insorgenza di difficoltà respiratorie e di un battito cardiaco irregolare (aritmie)

La malattia reumatica è la principale causa della stenosi mitralica che, molto spesso, provoca gravi danni alla valvola. Pertanto, non può essere riparata ma va sostitutita.

Sostituzione Valvolare


Nei casi in cui non è possibile riparare il difetto valvolare, il chirurgo procede a sostituire la valvola malata con una valvola protesica.

Esistono due tipi di valvole protesiche:


  1. Meccaniche: le valvole meccaniche sono realizzate con materiale antirigetto estremamente resistente come il titanio ed il carbonio. Il loro funzionamento imita quello di una normale valvola cardiaca e sono progettate per durare tutta la vita. Pertanto, il loro utilizzo è prevalentemente riservato ai pazienti più giovani. Le valvole artificiali richiedono l’utilizzo di una terapia anticoagulante orale in via definitiva.


  1. Biologiche: sono realizzate con tessuto umano o animale (porcino o bovino). Esistono svariati modelli di valvole biologiche con differenti design, ma tutte sono accumunate da una durata di circa 15 anni e dalla necessità della terapia anticoagulante orale solo per un breve periodo post operatorio. Il loro utilizzo, data la ridotta durata se comparata ai modelli meccanici, è riservato ai pazienti più anziani.

Riparazione Valvolare


La riparazione valvolare è il metodo di prima scelta nella correzione della patologia mitralica. Durante un intervento di riparazione valvolare, la valvola cardiaca malata viene ricostruita dal chirurgo riparando i lembi valvolari danneggiati. La procedura di plastica così effettuata viene poi completata mediante l’impianto di un anello protesico (anuloplastica) in grado di ripristinare la normale conformazione valvolare nativa e stabilizzare la riparazione effettuata dal chirurgo. Il cardiochirurgo può correggere il difetto valvolare con molteplici tecniche come:


  1. L’anuloplastica con anello protesico: l’impianto di un anello sull’anulus valvolare deformato ripristina il naturale sostegno dei lembi mitralici correggendo l’insufficienza. La procedura di anuloplastica può correggere da sola il difetto valvolare o completare tecniche riparative più complesse. Esistono differenti anelli protesici in commercio in grado di stabilizzare l’anulus mitralico e di garantirne al tempo stesso la normale funzione.


  1. La decalcificazione dei lembi e dell’anulus: se il difetto valvolare è provocato dalla presenza di depositi di calcio è possibile procedere alla rimozione, ripristinando la coaptazione e il naturale movimento dei lembi valvolari.


  1. Ricostruzione dei lembi valvolari: il rigurgito valvolare spesso è provocato dalla rottura di uno o di entrambi i lembi valvolari a causa di un infezione batterica. In questi casi, il chirurgo procede alla riparazione suturando direttamente la breccia nei lembi o applicando un patch ricavato dal pericardio del paziente.


  1. Il rimodellamento dei lembi valvolari: la presenza di tessuto in eccesso è responsabile della mancanza di coaptazione dei lembi mitralici. La chirurgia corregge la funzione valvolare rimuovendo il tessuto in eccesso e correggendo l’insufficienza.


  1. Riparazione delle corde tendinee: i lembi mitralici sono sostenuti dalle corde tendinee e dai muscoli papillari che impediscono l’eversione dei lembi durante il ciclo cardiaco. La rottura o l’allungamento di queste strutture determina il malfunzionamento della valvola. Il cardiochirurgo corregge l’insufficienza ripristinando la corretta lunghezza delle corde o impiantando delle corde artificiali a sostituzione di quelle rotte.


Ogni procedura di plastica valvolare è individualizzata per il paziente in base alle caratteristiche della valvola e alla gravità del difetto da correggere. E’ possibile, quindi,  che sia necessaria l’applicazione di una o più delle tecniche chirurgiche sopra descritte.